I Castelli


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Castell’Arquato (PC)

Una passeggiata nel borgo medievale di Castell'Arquato vi permetterà di ammirare panorami da sogno e autentiche perle della storia Medievale, in un’atmosfera sospesa tra passato e presente.

Percorrendo viuzze e strade acciottolate, si incrociano il Torrione Farnesiano, il Palazzo del Duca, l’ex Ospedale di Santo Spirito (ora sede del Museo Geologico), fino a giungere alla scenografica piazza sulla quale si affacciano i tre simboli della città: la Chiesa della Collegiata, simbolo del potere religioso, la Rocca Viscontea, simbolo del potere militare, e il Palazzo del Podestà, simbolo del potere politico. Oltre ai monumenti e al paesaggio della Val D’Arda, il borgo offre eccellenti degustazioni di vini, inaspettati omaggi musicali e tante occasioni di rievocazioni storiche e tematiche. E’ inoltre inserito nel Parco Regionale del Piacenzano, zona protetta  e ricca di affioramenti di rocce sedimentarie con un età che varia tra i 3,5 e 1,8 milioni di anni fa.

Vigoleno (PC)

Piccolo ma suggestivo borgo fortificato, costruito su uno sperone di calcare e pietra arenaria che gli garantisce una posizione privilegiata tra le colline, Vigoleno è dominato dal Castello che appartenne ai Visconti e poi agli Scotti di Piacenza, ora residenza signorile. Vi si trovano anche l’Oratorio della Vergine delle Grazie e l’antica Pieve di San Giorgio, visitabili in un’atmosfera incantevole, raccolta e silenziosa.

  • Vigolo Marchese  A pochi chilometri, merita una visita anche l’antico Battistero di Vigolo Marchese, che affianca la chiesa romanica risalente al 1008 unico residuo di un monastero perduto. Il battistero, di epoca antecedente rispetto alla chiesa e probabilmente sorto come tempietto pagano in età romana, è tra i più antichi esempi di edificio a pianta circolare.

Rocca di Vignola

Rocca di Vignola (MO)

In posizione dominante tra le prime colline modenesi e fra i più interessanti esempi di architettura fortificata in Emilia, la Rocca di Vignola si innalza su uno sperone di arenaria vigilando sulla valle del Panaro.

Sebbene sia citata nei documenti fin dal XII secolo, è con il dominio degli Este e con l’investitura di Uguccione Contrari che il castello divenne raffinata dimora signorile. La sua poderosa mole è ingentilita all’interno da stanze affrescate, tra le quali spicca la Cappella di Uguccione, vero gioiello del gotico internazionale, definita dallo storico Carlo Arturo Quintavalle “ una delle esperienze più intense e vive fra opere emiliane del periodo".


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