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Per chi frequenta Parma e la sua Bassa non sarà una novità.

Le pianure che costeggiano il lato sud del fiume Po oltre a regalarci il nobile Culatello di Zibello sono famose per altri salumi, meno conosciuti ma innegabilmente prelibati.

La Mariola è uno di questi.

Spesso descritta come un cotechino più grande della norma, ne differisce nel contenuto e nel contenitore.

L’impasto è macinato fine, composto da carni nobili come lo stinco, il musetto, i guanciali, le rifilature rimaste dalla lavorazione del Culatello e una minima quantità di cotenna.

Viene insaccata utilizzando il budello cieco che, grazie alla sua struttura doppia con un’intercapedine formata da un sottile strato di grasso, ne conserva la straordinaria morbidezza.

La stagionatura avviene nelle stesse cantine umide riservate al Culatello ma per lo scarso utilizzo di sale, rimane un salume difficile da portare ai 10-11 mesi necessari per apprezzarlo al meglio.

E’ facile che si guasti.

Questa peculiarità l’ha sempre catalogata tra i ‘salumi da ricchi’, gli unici che potevano permettersi di perdere carne pregiata.

Cotta, rappresenta il piatto tipico per il pranzo di Capodanno nelle zone rivierasche del Po.

Sono necessarie 4 ore di cottura a fuoco lento per mantenere la struttura pastosa della carne e conservarne la dolcezza.

Si serve con la tradizionale mostarda di pere o di mele leggermente piccante della Bassa, che ne esalta il sapore delicato con sentori di Fortana, vino frizzante locale.

Si apprezza anche con le salse verdi a base di prezzemolo, di aceto o con la più moderna maionese.

Un prodotto unico, assolutamente da provare.

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Da sempre considerato il più prezioso e gustoso dei salumi della tavola parmigiana, il Culatello di Zibello è catalogato tra i Presidi Slow Food dell'Emilia-Romagna e spesso definito Re dei prodotti della norcineria. Il Culatello, realizzato a partire dalla coscia di maiale insaccata in vescica, è lavorato e stagionato per minimo 10 mesi in antiche e umide cantine situate lungo l'argine del fiume Po in soli 9 comuni della bassa parmense. Da provare!

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Una visita adatta a gruppi e famiglie che propone uno sguardo d'insieme sul paesaggio tranquillo e placido della “Bassa”, ovvero l’area vicina al fiume Po, che si distingue per la presenza di splendidi castelli e borghi caratteristici. La nebbia invernale e il caldo estivo sono ingredienti fondamentali per alcune produzioni tipiche locali come il Culatello di Zibello e la Spalla Cruda di Palasone e fanno parte del fascino di questo territorio che ha ispirato musicisti come Giuseppe Verdi e letterati come Giovanni Guareschi. 

Un percorso a stretto contatto con la natura, grazie alla presenza dell'argine maestro che scorre lungo il letto del fiume e che risulta percorribile per lunghi tratti.

Tra i luoghi imperdibili, inseriti nei nostri itinerari, troviamo la Rocca di Fontanellato, la Rocca di Soragna, il Castello di Roccabianca, Il Castello di San Secondo e il Labirinto della Masone.

 

 

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